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Fitness estremo… lo sport come sfida!

02-11-17

Allenarsi, anche tutti i giorni e intensamente, in palestra non basta più. Che si sia neofiti del fitness o habitué della sala pesi, poco importa. Anche il fitness è diventato estremo perché si cercano risultati rapidi, trasformazioni visibili e anche emozioni forti. Insomma, qualcosa che dia davvero la sensazione di fare la differenza rispetto ai sedentari. E che si possa praticare anche al di fuori delle palestre. In America impazza il Tribal Clash, una sorta di allenamento di gruppo che si svolge sulla spiaggia e che prevede diverse ‘prove’ di fitness più o meno estremo da fare in team come il sollevamento di un pneumatico da camion oppure l’arrampicata con la corda. Ma anche in Italia iniziano a diffondersi allenamenti più arditi.
 
Parkour, Tower Running, Animal Flow.. e altri ancora.

Ma perché così tante persone decidono di allenarsi in modi così estremi? Lo sport e l’esercizio fisico sono, di norma, comportamenti che aumentano la salute e il benessere e sono guidati e alimentati dalla passione. Non sempre, però, la passione cresce e si sviluppa in modo adeguato. Uno studioso canadese, Robert Vallerand, si è concentrato proprio sullo studio di questi aspetti e ha identificato due differenti tipi di passione. “La cosiddetta ‘passione armoniosa’ – spiega Fabio Lucidi, direttore del centro interuniversitario in psicologia dello sport dell’università di Roma La Sapienza nonché presidente dell’Associazione italiana di psicologia – deriva da un processo corretto secondo il quale un’attività scelta autonomamente, come la pratica di uno sport, diventa parte dell’identità di un individuo, si integra correttamente e adeguatamente con gli altri aspetti della sua esistenza, come il lavoro, la vita familiare, gli altri hobbies”.

Non sempre, però, le cose vanno in questo modo. “In alcuni casi – prosegue Lucidi – gli individui possono sviluppare una passione che viene definita ossessiva e che spinge le persone a percepire una spinta incontrollabile a intraprendere o perseguire una determinata attività. Nello sport tutto ciò si traduce in un overtraining o sovra-allenamento, in esercizio fisico compulsivo, ovvero quel tipo di esercizio fisico la cui durata, frequenza e intensità supera quanto è necessario per ottenere benefici per la salute e aumenta il rischio di produrre dei danni fisici”.

tratto da “La Repubblica”

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